Ed arriviamo all’ultimo articolo della rubrica “Perchè Asd Evoluzione: la parola agli allievi”…ma forse non sarà l’ultimo …tanti allievi continuano a scriverci e noi terremo nel cuore tutte le loro parole. Uno dei nostri sogni? Oltre a continuare per tutta la vita ad insegnare e crescere insieme a questi meravigliosi ragazzi …speriamo di passare la nostra vecchiaia andando di teatro in teatro ad applaudire tutti gli allievi che sono cresciuti con noi artisticamente e emotivamente, come in una Grande famiglia. Per ora ascoltiamo due allieve che speriamo di poter un giorno andare ad applaudire nel west end…Gaia e Lucrezia

Quando ho conosciuto questa scuola ero una semplice spettatrice che applaudiva la sua cuginetta ai saggi. Ne sentivo parlare a casa, ma era un mondo che non mi interessava… ma poi, spinta da qualcosa di misterioso (scherzo, era mamma) ho provato. Sono entrata. La mia vita è cambiata e ora sono qui. Ho scelto questa scuola senza volerlo e senza sapere che sarebbe diventata così fondamentale. Erica e Emanuele sono due maestri formidabili, sia tecnicamente che umanamente. Ho sempre chiesto loro tante cose, scolastiche e non, perché sono sempre stati pronti a tendere una mano verso i propri allievi. Sono fiera di rientrare in questa categoria. Sono fiera di essere loro allieva e allieva della scuola, perché mi hanno insegnato tante cose che mi porterò avanti nella carriera e nella vita: a cantare, a  ballare, a recitare, a parlare in dizione, a leggere le note sullo spartito, a trovare la tonalità di un brano e a suonarmi un riscaldamento vocale da sola. Ma mi hanno insegnato anche che non bisogna arrendersi di fronte alle difficoltà, che le persone che sembrano buone spesso nascondono un lato cattivo dal quale dobbiamo imparare a proteggerci anche da soli. Mi hanno insegnato che si può sbagliare ed è normale farlo e che dagli errori si impara e si diventa grandi. Mi hanno insegnato, e forse questo più di ogni altra cosa, che devo credere davvero in quello che faccio, devo crederci con tutta me stessa, e piano piano i risultati arrivano. Danza In Fiera mi ha lasciato dentro questo: tanta speranza per il mio futuro.

Ai miei maestri voglio chiedere (anche se conosco già la risposta) di restarmi vicino e insegnarmi quanto più possibile affinché questo futuro abbia basi solide da cui spiccare il fatidico volo. Credo che la cosa più bella e la cosa per cui dovremmo maggiormente ringraziare Erica ed Emanuele sia proprio in questo: ogni insegnamento, sgridata, consiglio, lezione non ci viene trasmessa per farci diventare “i migliori della scuola”.  Loro vogliono vederci DAVVERO spiccare il volo, anche se spesso questo vuol dire lasciare il calduccio del nido.  Ma, come ho avuto modo di vedere quando abbiamo recitato a Londra, ci danno la certezza di essere sempre e comunque con noi: pronti ad accrescerci con la loro esperienza, ma ugualmente pronti a lasciarci andare per lasciarci creare la nostra. Gaia (17 anni)

 

Non saprei dire perché ho scelto ASD evoluzione o i maestri Erica ed Emanuele, dato che quando i miei genitori mi ci hanno portato da piccola non avevo ancora scelto se fare musical o taekwondo, ma posso sicuramente spiegare perché continuo ad affidarmi a loro: semplicemente perché ho visto la differenza, quella tra il dire di essere professionali e l’esserlo davvero. Ho capito che sono una delle poche scuole, forse l’unica, dove non hanno paura di dare quei giudizi costruttivi o di fare quella piccola sgridata che serve per crescere. Con loro ho imparato cosa vuol dire sentirsi davvero parte di un gruppo, aiutarsi a vicenda, sudare tutti per lo stesso obbiettivo, dalla vittoria di una gara alla riuscita di uno spettacolo; ho imparato anche a tirarmi su dopo tante cadute, perché nella vita si vince come si perde e mi sento davvero parte di una grande famiglia. In quanto ai maestri lo vedo ora, con le lezioni via Skype, come lo vedevo allora, fin dal primo momento in cui sono entrata in sala:  ci mettono davvero l’anima in quello che fanno e non lo fanno solo per soldi, anzi, credo sia il loro ultimo interesse, ma lo fanno per passione e rinunciano a tante cose, anche a lavori importanti che gli vengono offerti pur di insegnare a noi. Inoltre con loro riesco a vedere grandi miglioramenti in pochi mesi, e non mi aiutano solo nella loro disciplina, ma anche nell’affrontarla emotivamente. 

Ho potuto confrontare questa scuola con molti ambienti in cui sono stata e situazioni in cui mi sono trovata e posso affermare senz’altro che il valore che più viene esercitato in questa scuola è la meritocrazia, perché quando si entra in sala nessuno è viziato, ma si è tutti consapevoli delle proprie capacità, della strada che si è fatta e di quella ancora da percorrere. Quest’anno ho avuto la fortuna di partecipare a Dif (danza in fiera)e al contest organizzato al suo interno, Musical il concorso. Sono molto contenta che mi abbiano reso partecipe e lo dico sia come solista che come membro di un gruppo; so che è molto difficile entrare in un contest del genere e passare le selezioni, ma grazie alla preparazione dei maestri e un po’ di buona volontà siamo passati tutti con ogni esibizione (ma non avevo dubbi ;)). Una volta lí abbiamo saputo affrontare ogni piccolo imprevisto che ci è capitato con fermezza e soprattutto ognuno di noi ha portato a casa un’esperienza da aggiungere al proprio bagaglio personale; per quanto mi riguarda ho imparato finalmente a godermi il palco e a non focalizzarmi troppo sugli errori, e per la prima volta da quando ho portato un assolo posso dire di essermi davvero divertita, indipendentemente dai risultati, che, con l’esibizione di gruppo in particolare, sono stati davvero molto soddisfacenti. Ho apprezzato molto anche le lezioni, alcune di più, altre di meno, però mi sono piaciute tutte così tanto da farne 6 in una giornata, una dopo l’altra, dimenticandomi quasi di mangiare (e se non me lo avessero fatto notare i maestri probabilmente avrei saltato il pranzo). Non è la prima volta che viaggio con loro e come ogni volta imparo a rendermi sempre un po’ più indipendente, cosa che sarà necessaria da grande. Il mio sogno più grande è quello di essere una performer, di quelli che quando li guardi riescono a trasmetterti la loro energia, anche a kilometri di distanza, e magari, perché no, un giorno riuscirò ad esibirmi su un palco del West end. So che devo lavorare ancora tanto ma vedo la ASD come un ottimo punto di partenza. Sono fortunata ad avere due maestri che danno tutto per noi, spesso più di quanto gli si chieda ed una direttrice fantastica che si fida di noi a tal punto da essere sempre pronta a mettere la faccia su tutte le nostre esibizioni. Così, al momento, l’unico modo in cui posso ringraziarli è cercare di migliorare sfruttando i loro consigli e riconoscere che tutto quello che dicono, lo dicono al solo scopo della nostra crescita.  Lucrezia (14 anni)

Un famoso aforisma dice: “Insegnare è toccare una vita per sempre”… Ed è vero, verissimo…ma noi aggiungiamo “insegnare è anche aver il cuore toccato per sempre”. E voi, sicuramente, il nostro cuore lo avete segnato davvero per sempre. Noi continueremo sempre a lavorare e studiare per essere  giusti per ogni allievo e per far si che ognuno di loro trovi il suo volo!